L’UPUPA

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Citazione del testo:

“nel movimento punk della foresta, gli alberi han la testa tra le nuvole e i pedi sotto terra”

 

Racconto:

I grilli cantavano tutti compatti, nascosti tra le piante e sotto i sassi. Dall’albero più alto, una quercia se non sbaglio, si presentò puntuale il re degli animali. Mezzo zebra mezzo uccello, con la cresta sulla testa e un microfono da becco.

Era l’upupa gigante, di carattere s’intende, perché misura poco e pesa quasi quanto niente.

Nel frattempo erano usciti dalle case gli abitanti, c’erano gli istrici, i cinghiali, anche i serpenti tutti quanti. Tutti con le orecchie tese e chi non poteva uscire con le radio nelle tane, vecchie talpe pesa culo, messo sopra le poltrone, se ne stavano a sentire il discorso in diffusione. Disse: “Gli alberi mi ascoltino, si spostino le fronde, dalle loro vecchie orecchie di corteccia. Queste strade un tempo erano strade sterrate, ora che sono asfaltate la città s’è avvicinata. Il cemento se vi prende vi trasformerà in lampioni, costretti a non dare più l’ ombra ma la luce, che ci aiutino le lucciole, e tutti quanti quanti gli animali, perché gli uccelli san volare molto più degli aeroplani.

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