LA VOLPE

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Citazione del testo:

“E’ stato il musica delle cicale, è stato l’uomo è stato il mare”

 

Racconto:

Nella pineta auditorium di cicale era calato il silenzio. Dormivano tutti tranne la volpe, che da sola nel caldo della tana, piangeva silenziosamente. Pensava al coraggio dei suoi genitori, alla grandezza dei suoi nonni, ai loro mille poteri. Lei di super potere ne aveva soltanto uno, se di super potere si può parlare. Sapeva riconoscere con una sola leccata qualsiasi gelato, anche i modelli fuori commercio! Bendata e con un solo morso, era in grado di risalire alla marca e dal retrogusto riconosceva la tipologia.

“Maxibon Motta!”

E tutti gli animali del parco applaudivano felici. Subito dopo arrivava un altro pallido bambino tedesco che le porgeva il nuovo gelato…

“Steccoblocco, Sammontana!”

E giù applausi come se piovesse.  Il suo super potere era strettamente legato al turismo estivo.  D’inverno il suo show non funzionava, il carrozzone si fermava, avrebbe voluto dormire da settembre a maggio, a certi animali invidiava il letargo.

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